Lara 3, l’IA italiana per le traduzioni

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L’azienda italiana Translated ha lanciato sul mercato Lara 3, l’intelligenza artificiale specializzata nella traduzione. A differenza degli assistenti AI generalisti, che svolgono molti compiti diversi, è un modello progettato per fare un solo compito specifico: tradurre testi, documenti, immagini e audio in oltre 200 lingue, mantenendo coerenti terminologia e tono di voce. 

Come funziona Lara 3

La novità principale si chiama “Learn by Doing”, cioè imparare facendo. Di solito i sistemi di traduzione automatica si allenano imitando una traduzione di riferimento per ogni frase, anche se lo stesso testo può essere reso correttamente in più modi. Lara 3 segue invece un percorso in tre fasi:

  • prova: genera diverse alternative di traduzione, sperimentando termini e stili;
  • valuta: un giudice automatico, costruito sul modo in cui lavorano i revisori professionisti, analizza ogni versione;
  • affina: il modello rafforza le scelte premiate e corregge le altre.

Lara tiene inoltre conto del contesto, sfruttando glossari, memorie di traduzione e guide di stile per mantenere coerenti terminologia e tono di voce. Esistono anche due modalità dedicate: Lara Think, che ragiona su glossari e stile per ridurre gli errori prima della revisione umana, e Lara Prosa, pensata per marketing e testi dove contano ritmo e voce del brand. Le lingue supportate sono oltre 200.

Traduzioni con intelligenza artificiale: non solo testo

Lara 3 estende la traduzione anche ad altri formati:

  • immagini, anche con ricostruzione della grafica attorno al testo tradotto;
  • audio;
  • documenti, con meno errori di formattazione;
  • strumenti di lavoro, come app iOS e Android, estensione per Chrome ed Edge, integrazione con Google Sheets e API per sviluppatori.

Per chi può essere utile

  • Aziende e team marketing, che devono mantenere una voce di brand coerente in più mercati.
  • Uffici legali, HR, assistenza clienti e prodotto, con documenti da tradurre in continuazione.
  • Agenzie e traduttori professionisti, che possono usare Lara come primo livello da rivedere.
  • Utenti comuni, attraverso l’app Lara Translate.

Per chi lavora nella comunicazione, la prospettiva più interessante è l’adattamento delle campagne ai mercati esteri, senza perdere tono e identità del marchio.

La sfida ai grandi player

Il punto che più fa discutere sono i risultati dichiarati da Translated. In un test in cieco basato sui dati del benchmark WMT 2025, che comprende libri, notizie e conversazioni, tre traduttori professionisti madrelingua hanno valutato i testi prodotti da Lara 3, Google Translate, DeepL, Claude Fable 5 e GPT-5.6 Sol, senza sapere quale sistema li avesse generati. Lara 3 ha ottenuto il più alto tasso di approvazione. Nei test su contenuti aziendali di viaggi, tecnologia e finanza risulta prima in ogni ambito.

Translated dichiara inoltre che, rispetto a Claude Fable 5, Lara 3 è circa 23 volte più veloce e quasi quattro volte più conveniente in termini di costo.

Va ricordato che i test sono stati condotti dall’azienda stessa. Translated ha però pubblicato risultati e metodologia su GitHub e invita le imprese a verificare le prestazioni sui propri contenuti.

Un segnale per tutto il settore

Il caso di Lara 3 suggerisce una direzione interessante: un modello specializzato, di un’azienda molto più piccola dei colossi tecnologici, può competere con sistemi generalisti su un compito preciso. Resta da vedere come si comporterà alla prova dell’uso quotidiano, ma intanto l’Italia ha un suo protagonista nella partita globale dell’AI.