Cos’è Muse, l’agente AI di Meta
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ToggleMeta ha presentato Muse, il suo primo agente AI personale. La differenza rispetto a un chatbot tradizionale è sostanziale: un chatbot risponde alle domande, un agente AI svolge dei compiti al posto dell’utente. Muse può scrivere e inviare email, prenotare un ristorante, gestire il calendario e trasformare un obiettivo a lungo termine in un piano d’azione. Inoltre è proattivo: ricorda ciò che conta per la persona e lavora per i suoi obiettivi anche quando non sta usando il telefono.
Come funziona Muse
L’app di Muse è organizzata in cinque sezioni:
- Chat: lo spazio in cui si assegnano i compiti, dalla ricerca online alla stesura di email.
- Feed: contenuti personalizzati in base a interessi e obiettivi.
- Ideas: suggerimenti di attività da svolgere con Muse.
- Goals: gli obiettivi dell’utente, con promemoria e piani per raggiungerli.
- Artifacts: strumenti personalizzati creati su richiesta, come tracker, dashboard o planner dei pasti.
Più servizi si collegano, più Muse diventa utile. Tramite i connettori può accedere a email, calendario, Instagram, app di fitness e strumenti di gestione delle finanze, così da agire direttamente al loro interno.
Cosa permette di fare
Alcuni esempi di utilizzo concreto:
- Organizzazione: individuare le email che richiedono risposta e preparare le bozze, riordinare l’agenda ed evidenziare i conflitti tra impegni.
- Finanze: monitorare le spese rispetto a un obiettivo di risparmio e individuare gli abbonamenti non più utilizzati.
- Benessere: fare da coach, adattando il piano di allenamento e creando un diario alimentare personalizzato.
- Vita privata: annotare nel calendario le date importanti inviate dalla scuola dei figli o dagli amici.
Sicurezza e privacy
Trattandosi di un agente che agisce per conto dell’utente, Meta dichiara di aver previsto alcune tutele. Le azioni più delicate, come un acquisto o l’invio di un’email, richiedono sempre l’approvazione esplicita della persona. Muse lavora su una macchina virtuale dedicata e non ha accesso diretto a password e metodi di pagamento. Si può inoltre chiedere di dimenticare informazioni su temi o persone specifiche.
Jolly, l’icona di Muse su Instagram
Su Instagram Muse si presenta con Jolly, un personaggio in stile peluche dal pelo color crema e dalle guance rosate, ideato dal responsabile del design di prodotto Alex Cornell. Nasce da una sfida precisa: mostrare in modo semplice che cosa sta facendo un agente mentre lavora in background. Nome e aspetto sono personalizzabili.

Il suo ruolo è anche strategico: un volto amichevole aiuta a conquistare la fiducia di chi affida a un’AI email e calendario. Non mancano però le polemiche, perché lo stile ricorda quello dei Labubu e un’associazione statunitense a tutela dei minori ha criticato la scelta, dato che Muse è riservato ai maggiorenni.
Cosa può fare Muse su Instagram
Collegando il proprio account Instagram, Muse può lavorare direttamente sui contenuti e sui messaggi della piattaforma. Tra le funzioni principali:
- Messaggi e posta: tenere sotto controllo quelli che richiedono una risposta e preparare le bozze.
- Contenuti salvati: organizzare i post salvati e trasformarli in qualcosa di utile, come una guida di viaggio, oppure convertire in lista della spesa una ricetta salvata da un Reel.
- Pianificazione per i creator: costruire un calendario editoriale, suggerire le didascalie da rivedere e ricordare quando pubblicare.
Disponibilità e piani
Al lancio Muse è disponibile solo negli Stati Uniti, tramite l’app dedicata e all’interno di WhatsApp, e arriverà a breve anche sugli occhiali AI di Meta. Le funzioni di base sono gratuite, mentre per chi vuole di più sono previsti piani a pagamento da 20 e 100 dollari al mese.
Con Muse Meta punta a portare gli agenti AI nella vita quotidiana, non solo tra professionisti e sviluppatori.
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