Foto spontanee senza filtri: Instagram lancia Instants
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ToggleMeta ha rilasciato in Italia Instants, la nuova funzionalità di Instagram progettata per riportare la spontaneità al centro dell’esperienza social. In un’epoca dominata da contenuti curati e post programmati, questa novità si configura come una risposta diretta alla richiesta di maggiore autenticità da parte degli utenti, introducendo un sistema di messaggistica visiva che elimina i passaggi intermedi tra lo scatto e la pubblicazione.
Come funziona Instants
L’utilizzo di Instants è improntato alla massima semplicità tecnica. All’interno della sezione Direct (i messaggi privati) o tramite l’app dedicata (per ora disponibile solo su dispositivi con sistema operativo IoS), è presente una nuova icona a forma di stella che attiva direttamente la fotocamera.
Il sistema impedisce l’uso della galleria: le foto e i video devono essere acquisiti in tempo reale.
Inoltre, non c’è la possibilità di applicare filtri estetici o strumenti di fotoritocco, consentendo esclusivamente l’inserimento di brevi testi descrittivi prima dell’invio.
Chi può vedere le istantanee di Instagram
Le istantanee non sono destinate al feed pubblico, ma sono regolate da una stretta politica di reciprocità. Possono essere visualizzate solo dai “follower comuni” (utenti che si seguono a vicenda) o dalla lista degli “Amici più stretti”. Una volta ricevuta, l’immagine può essere aperta una sola volta e scompare definitivamente dopo la visione; se non viene aperta, il contenuto scade automaticamente dopo 24 ore.
Per garantire la sicurezza e la natura effimera del servizio, il sistema notifica l’autore in caso di tentativi di screenshot o registrazioni dello schermo.
Gli obiettivi di Instants
La nuova funzione di Instagram ricorda la metodologia di interazione di social come Bereal e Snapchat che privilegiano la spontaneità rispetto alla viralità.
Instants trasforma il social network in uno strumento di comunicazione più immediato e meno formale, allineandosi alle attuali tendenze di mercato che favoriscono il realismo rispetto alla costruzione digitale dell’immagine.
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